Emanuele

Ricercatore della menteEsploratore della coscienzaGuerriero dello Spirito

Nato in una famiglia di antichissima nobiltà normanna, la cui memoria è stata custodita e tramandata di generazione in generazione fin dal Medioevo, è cresciuto in un ambiente intellettualmente ricco e stimolante.

Per secoli, la storia della sua famiglia si è intrecciata con eventi e trasformazioni che hanno contribuito a delineare l’Europa moderna. Agli inizi del Novecento, in seguito a conflitti e intrighi di potere, la famiglia perdette le proprie ricchezze e i propri possedimenti, cadendo in povertà. Non perdette, tuttavia, il profondo legame con la cultura, la ricerca interiore e l’esoterismo.

Fin dall’infanzia entra così in contatto con la psicologia, la fisica, la matematica, la filosofia e le tradizioni esoteriche: territori del sapere differenti, ma attraversati dalla medesima ricerca sulla natura dell’essere umano e della realtà.

Da allora, la sua ricerca ruota intorno a una sola domanda essenziale:

Che cos’è veramente l’essere umano e di che cosa diventa capace quando corpo, energia, coscienza e volontà tornano a integrarsi?

Ha scelto di condurre una vita semplice e di affidare il proprio sostentamento esclusivamente alle libere donazioni di coloro che riconoscono valore nel suo insegnamento.

Vive in Grecia da venticinque anni e oggi risiede a Creta, isola di confine fra Europa, Africa e Oriente: una terra aspra e luminosa, attraversata da misteri antichi, civiltà perdute, miti, labirinti, montagne e mare aperto.

Creta non è soltanto il luogo in cui abita: è il paesaggio esteriore che meglio riflette la sua natura interiore.

Dopo il liceo classico, durante gli anni universitari si trasferisce a Berlino, dove si specializza in matematica applicata all’ottimizzazione di problemi non lineari NP-completi presso l’Università Humboldt. Tornato in Italia, si laurea con lode in Informatica all’Università La Sapienza di Roma. Lavora nella ricerca operativa — sistemi complessi, ottimizzazione, riconoscimento di configurazioni e problemi nei quali una moltitudine di possibilità deve essere ricondotta a una struttura intelligibile —, partecipa come relatore a conferenze internazionali di matematica applicata e viene ammesso a un dottorato di ricerca in Statistica applicata. Decide, tuttavia, di rinunciarvi. In quegli anni è già impegnato come consulente e project leader per la multinazionale americana Hewlett-Packard International, in progetti di sicurezza informatica destinati al Governo italiano e a società di telecomunicazioni.

Ha davanti a sé una carriera prestigiosa e un futuro apparentemente già tracciato. Guadagna moltissimo, vive nel lusso e partecipa intensamente alla vita notturna romana, fra locali, night club e feste. È allora fidanzato con una ragazza affascinante, appartenente a una famiglia molto facoltosa, e vive con lei in una villa ottocentesca di proprietà della famiglia di lei, sulle colline romane. Gode di un’invidiabile posizione sociale e può contare, inoltre, sull’affetto e sul sostegno della propria famiglia.

Ma, dopo tre anni, abbandona tutto e tutti e si mette nuovamente in viaggio.

Parte solo, con un sacco sulle spalle, per un viaggio iniziatico che, nei suoi progetti, avrebbe dovuto condurlo sul Monte Athos, poi lungo il Cammino di Santiago de Compostela, nuovamente a Berlino e, infine, in Arizona, fra i popoli nativi d’America. Approda invece prima a Samotracia, presso il santuario dei Grandi Dei, e poi a Patmos, l’isola dell’Apocalisse. Questo viaggio rappresenta una frattura: la possibilità di destrutturare l’identità costruita fino ad allora e lasciare emergere qualcosa di più essenziale. Il destino, però, non concorda con i progetti originari e lo conduce presto ad Atene, dove vive per alcuni anni e dove strane avventure lo portano ad affrontare realtà umane e spirituali fuori dall’ordinario.

Studia Psicologia, nuovamente all’università, e consegue in breve tempo una seconda laurea, con una tesi sui fenomeni neurobiologici dell’entrainment e sull’impiego di tecniche computerizzate nell’ipnosi.

In seguito, riprende a collaborare con istituti di ricerca scientifica in Italia e in Grecia, lavora come consulente per una start-up tecnologica collegata all’Università di Heraklion e pubblica studi su riviste e in sedi accademiche accreditate. Opera come visiting researcher presso il FORTH, in collaborazione con l’Università di Heraklion, a Creta, nell’ambito di un progetto fra realtà virtuale, psicologia e neuroscienze. Presso un’università americana approfondisce, inoltre, il counseling, la psicologia cognitiva e la psicopatologia; parallelamente, a Roma, studia da vent’anni la Psicosintesi. Nel 2013 fonda e presiede il Centro Internazionale Greco di Bio-psicosintesi.

Dieci anni fa abbandona di nuovo tutto questo e si dedica solo alla ricerca interiore, con l’obiettivo di creare un metodo per lo sviluppo spirituale adatto all’epoca moderna.

Perchè, parallelamente a questa storia visibile, fin dall’infanzia porta avanti un altro apprendistato: invisibile, segreto, molto più antico e silenzioso. Accettato come allievo “particolare” da insegnanti tradizionali, spesso connessi a tradizioni riservate, pratica meditazione, arti marziali e discipline rivolte alla percezione e alla trasformazione delle energie sottili, il Chi o Prana. Continua per decenni, attraversando scuole, società segrete, ordini esoterici, metodi e lignaggi differenti, senza legarsi mai definitivamente ad alcuna ortodossia e recidendo ogni legame quando questo diventa un limite. Rimane libero e indipendente, un “Guerriero dello Spirito”. Diventa egli stesso insegnante in giovane età e, prima ad Atene e poi a Creta, trasmette alcune di queste arti e tradizioni esoteriche. Riceve riconoscimenti pubblici e privati, ma attira anche l’ostilità e l’invidia di persone ed entità che si sentono minacciate, nel proprio “ego”, dalla natura filantropica del suo lavoro.

Accanto ai passaggi visibili e documentabili della sua biografia esiste anche una storia più privata: un susseguirsi di avventure incredibili, prove mortali, incontri e trasformazioni interiori. Una storia, nella sua essenza, non molto diversa dalle vicende narrate in certi libri esoterici. Raccontare queste esperienze in poche righe le farebbe apparire inverosimili; alcune di esse possono essere condivise soltanto con chi abbia sviluppato gli strumenti interiori necessari per riconoscerle.

Emanuele

Emanuele — Creta

Il fondatore di NOSTOS

Due rigori, una sola ricerca

Il tratto distintivo del suo percorso è l’incontro sul campo della vita vissuta fra due forme di rigore.

La prima è quella dello scienziato, del matematico, del filosofo logico: definire il problema, distinguere i dati dalle interpretazioni, riconoscere le strutture nascoste, eliminare il rumore e verificare gli effetti. La seconda è quella del praticante silenzioso: disciplinare il corpo e la mente, attraversare la paura e il desiderio, dirigere l’attenzione, osservare e dissolvere le identificazioni, trasformando l’esperienza vissuta in coscienza e la coscienza in esperienza vissuta.

Per Emanuele, la coscienza non è un argomento teorico sul quale formulare opinioni. È la dimensione oggettiva, reale e fondamentale dell’essere umano. Nessuna disciplina o teoria può, da sola, descriverla.

Emanuele non è un filosofo della coscienza che parla di ciò che non ha sperimentato. Non è un accademico che studia i fenomeni soltanto dall’esterno. Non è un maestro spirituale che rifiuta la ragione, si chiude nel silenzio o vende i propri insegnamenti. Non è uno psicologo che riduce l’esperienza ai soli processi mentali ed emotivi. Non è un atleta interessato unicamente al corpo. Il suo lavoro nasce nel punto in cui queste identità cessano di essere separate e si integrano.

Dopo decenni di studio, pratica e insegnamento — e dopo essere scampato molte volte alla morte, quasi per miracolo, nel corso delle proprie ricerche e avventure — ha deciso di condensare quanto appreso in un sistema semplice ed essenziale. Un sistema che possa essere compreso da chi abbia “orecchi per intendere e occhi per vedere”, applicato da chi possieda “buona volontà” e capace di condurre a una trasformazione radicale della propria vita e alla piena realizzazione di sé.

La Via della Reintegrazione della Coscienza

NOSTOS — La Via della Reintegrazione della Coscienza — nasce come punto di convergenza delle conoscenze e delle esperienze maturate collettivamente dall’umanità fino a questo momento storico, ma le trascende nella realizzazione concreta, qui e ora, del pieno potenziale umano.

La Reintegrazione della Coscienza non è una teoria spirituale. È un processo pratico e funzionale. Comincia dal riequilibrio neuro-somatico, attraversa la sfera vitale ed energetica, poi quelle emotiva e mentale, e conduce progressivamente alla ricomposizione delle facoltà della coscienza.

Emanuele non si presenta come un intermediario fra l’allievo e la verità. Nei suoi corsi pratici e nei suoi insegnamenti crea le condizioni affinché ogni allievo possa verificare direttamente che cosa accade quando la coscienza viene reintegrata e vengono ristabilite le diverse funzioni del corpo, della mente e della vita emotiva.

La Via della Reintegrazione della Coscienza non si rivolge a chi cerca soltanto di sentirsi meglio. Si rivolge a chi avverte che la vita ordinaria, con i suoi successi e i suoi fallimenti, non esaurisce le possibilità dell’essere umano ed è disposto a perdere alcune false certezze per recuperare presenza, energia, volontà e libertà autentiche e, attraverso di esse, rendere possibile ciò che prima sembrava impossibile.

Non tutti vorranno conoscere o incontrare Emanuele; ancora meno saranno coloro che potranno comprenderlo e apprezzarlo.

Ma, per alcune persone e in un momento preciso della loro esistenza, l’incontro con un uomo capace di unire teoria, pratica e avventura interiore può segnare l’inizio di una traiettoria di vita completamente diversa.

Emanuele non stabilisce un prezzo per questi insegnamenti e non accetta pagamenti, ma soltanto libere donazioni. Data la natura del lavoro e le caratteristiche del mondo contemporaneo, considera quasi un miracolo poter vivere e interagire con i propri studenti in questo modo.